Marco Rustioni

Vita e Carriera

Nasce a Firenze il 24 Gennaio 1961 da Nara e Bruno. Vive ad Impruneta (FI) dove trascorre la sua infanzia e la sua
gioventù. Segue il padre Bruno nella sua passione. I campi di calcio di Impruneta e Tavarnuzze lo vedono iniziare
come portiere, passa poi a diverse altre squadre sempre sotto l'occhio vigile e attento di Bruno. Ancora adolescente
conquista il cuore di una giovane fanciulla Silvia di un paese vicino, Tavarnelle Val di Pesa. L'amore per Silvia
conquista Marco. Dopo il liceo Marco si iscrive all'università fiorentina e segue i corsi di biologia insieme a Silvia che
per amore della natura (e di Marco) si iscrive anch'essa alla medesima facoltà. Silvia però decide di abbandonare
l'università e di concorrere per un posto di lavoro in Banca, conquista così la sua posizione nella società mentre
Marco continua con l'università, prima come studente poi come ricercatore. Gli anni trascorsi da ricercatore gli
consentono di sviluppare progetti con altri suoi colleghi, pubblicazioni sul Tapiro e molte altre attività. Giunto poi al
momento di guardarsi intorno per trovare il suo posto nel mondo del lavoro, spinto anche dalla sua amata Silvia,
accede ad un concorso per insegnanti ed è con successo che approda a questa professione che anche oggi
riempie le sue giornate lavorative. Marco però non sembra sentire la scuola come un semplice lavoro e fa di essa
una vera e propria ragione di vita con grande successo peraltro riconosciuto dai suoi stessi alunni che lo
considerano un esempio.

La sua vita si trasforma quando Silvia riesce a condurlo al matrimonio e si trasferisce a Tavarnelle Val di Pesa,
naturalmente poco tempo dopo la famiglia si allarga, l'11 Maggio 1989 con la nascita di Lorenzo e poi il 26 Luglio
1994 con la nascita di Laura.

Arriva così il momento di trasferirsi nella nuova casa alla Romita dove si trasferiscono insieme a Bruno e alla Nara. Il
trasferimento costringe Bruno e Nara a spostarsi continuamente verso l'Impruneta che rimane per i genitori di Marco
il luogo preferito. "Babbo Mio" cosi Marco definisce il padre Bruno, molto legato all'Impruneta tanto da essere da
sempre il presidente del rione "Sante Marie" per la Festa dell'Uva. Alla morte di Bruno proprio questo Paese,
l'Impruneta, dimostra un grandissimo rispetto e una grandissima considerazione di Bruno che colpisce anche Marco
che peraltro non si è mai veramente appassionato al rione tanto quanto un imprunetino farebbe. Ma Laura, la figlia
minore di Marco, invece viene coinvolta nella Festa dell'Uva prima insieme al nonno e poi, con molta passione,
anche negli anni successivi.

Nella nuova casa alla Romita lo spazio esterno non manca e così Marco si diletta prima come muratore costruendo
muri e casette poi un'altra passione, anch'essa legata alla natura, si concretizza nella realizzazione dell'orto più
grande della Romita dove cavoli, cipolle, carciofi e insalate varie riempiono quasi tutto il giardino.
Recentemente Marco ha realizzato anche un pollaio che vede la Nara impegnata nella raccolta delle uova e
nell'accudimento delle numerose ospiti. L'anno critico per il pollaio è stato il 2020, non per il COVID 19, che peraltro
non interessa i volatili, ma per l'immissione di nuove galline nel pollaio che nonostante l'amore della Nara  sono
rimaste per circa un mese sul tetto senza mai scendere con grande preoccupazione di Marco.
Non abbiamo ancora parlato di una attività che Marco svolge sia per la sua grande passione per la natura sia per
l'aspetto sociale: l'ecologia in generale che lo vede protagonista come componente del circolo di Legambiente di
Tavarnelle Val di Pesa e sempre in prima fila laddove l'ambiente è minacciato o dove l'ambiente è oggetto di
discussione. Questo lo avvicina ad una vita sociale e politica del paese che poi lo porterà ad occuparsene quale
amministratore.

Personalità

Marco ha una personalità espansiva e gli piace mostrarsi, questo però non avviene mai per cose futili o fini a se
stesse in quanto riesce a coniugare la voglia di esibirsi con la concretezza delle sue idee e delle sue esposizioni
pubbliche.
Nello sport non gradisce solo partecipare ma esige da se e da gli altri sempre e comunque il massimo impegno per
raggiungere l'obiettivo che si propone: arrivare primo!
Purtroppo essendo figlio unico è soggetto a tutti i difetti che tutti voi sapete e che Silvia sa da sempre mitigare.
Nelle attività che svolge e nel suo lavoro è sempre profondamente coinvolto e riesce a sostenere e portare avanti le
sue idee con successo. Questo naturalmente coinvolge anche molte delle persone che partecipano alle sue
iniziative e che poi rimangono collegate a lui e alla sua esuberanza.

Impegni politici e sociali

Chi lo conosce sa che Marco ha bisogno di essere sempre occupato e quindi, tra una partita di pallone, nella quale
inizia a distinguersi come allenatore di portieri, e una corsetta di allenamento, inizia a occuparsi di politica prima
come semplice consigliere comunale e poi in tempi più recenti diventa assessore all'ambiente e allo sport. Questa
attività occupa molto del suo tempo sottraendolo alla famiglia. Decide cosi di non ripresentarsi alle elezioni
successive e abbandona la vita politica che peraltro rimane sempre per Marco un argomento importante. Lascia a
testimone della sua attività una palestrina...

Lavoro

Dopo l'esperienza di ricercatore universitario che peraltro ha permesso a Marco di redigere diverse pubblicazioni e
conoscere persone che rimarranno nella sua vita anche successivamente. Marco entra nel mondo
dell'insegnamento come professore di Scienze passando da diversi Istituti fino a giungere al Liceo Scientifico di
Colle di Val d'Elsa dove riesce a contagiare tutti i suoi studenti e i suoi colleghi con la sua voglia di fare e di
organizzare. Gli studenti si ricordano di lui si come professore preparato e coinvolgente ma soprattutto per le
indimenticabili gite scolastiche in luoghi dove la natura è l'elemento da studiare direttamente magari in boschi e
montagne dopo lunghe e faticose camminate alle quali gli studenti partecipano con grande passione. Tutti i suoi
alunni e non solo, hanno sicuramente sentito almeno una volta il bramito dei cervi nel Casentino.
Nella sua vita professionale ha interagito con personaggi del nostro tempo, da Margherita Hack, con la quale ha
condiviso esperienze di spettacoli orientati alla divulgazione scientifica, e altri personaggi della scienza e della
cultura.
Un lavoro svolto dai suoi allievi nel 2020, richiesto da Marco durante il periodo di lockdown a causa del covid19,
concretizzato in un filmato realizzato con straordinaria qualità sulla vita della direttrice del CERN  la Dott.ssa
Fabiola Gianotti che, tramite l'Università di Siena ha raggiunto l'interessata, è stato molto apprezzato e la lettera di
ringraziamento ricevuta direttamente dalla presidenza del CERN ha reso Marco entusiasta sia per la preparazione
che ha saputo dare ai suoi alunni sia come soddisfazione personale per aver raggiunto un personaggio di cosi alto
livello scientifico. La sua attività di professore continua anche adesso.

Debolezze

Una debolezza di Marco sono le patatine fritte, si quelle dei sacchetti, quando compaiono nella sua visuale non
riesce a farne a meno, tanto da lasciare succose cozze fresche e cucinate al momento!
Dimenticavo di informarvi che condisce tutti i primi piatti con abbondanti dosi di formaggio,  si anche laddove il
formaggio è una "bestemmia", appunto, sui primi di pesce o crostacei...
Non aggiungo altro!                                                                                                                      Un amico.